Dieci milioni e nessuno che li accetta. È il caso dell'eredità di Pippo Baudo. Morto il 16 agosto scorso a 89 anni, nessuno tra gli eredi del conduttore ha ancora formalmente accettato la sua eredità. Il testamento è stato aperto il 9 settembre scorso, nello studio del notaio Renato Carraffa a Bracciano, in provincia di Roma. Presenti i due figli: Tiziana, nata nel 1970 dal matrimonio con Angela Lippi, e Alessandro, nato nel 1962 dalla relazione con Mirella Adinolfi e riconosciuto solo nel 1996. Ma non solo, perché all'apertura delle ultime volontà del conduttore c’erano anche i suoi avvocati e Dina Minna, la storica assistente che ha lavorato con Baudo per quasi 36 anni. Anche a lei il presentatore ha lasciato una fetta del suo patrimonio.
Eppure, a quasi tre mesi di distanza, nessuno ha "ritirato" il suo gruzzoletto. Una vicenda inusuale visto che – come confermano al Fatto Quotidiano alcuni legali che hanno assistito personaggi dello spettacolo per questioni testamentarie – questi nodi si definiscono in alcuni giorni, al massimo settimane. E allora cosa c'è dietro il ritardo? Il sospetto è che tra gli eredi possano essere sorte delle perplessità.
VERISSIMO, LO SFOGO DI KATIA RICCIARELLI: "PIPPO BAUDO? NON LO PERDONERÒ"








