Apiù di due mesi dalla scomparsa di Pippo Baudo, avvenuta il 16 agosto, il suo ingente patrimonio rimane bloccato in una sorta di limbo. Nessuno degli eredi designati nel testamento ha ancora accettato l’eredità, e l’intera successione è ferma in attesa di chiarimenti. Come riportato da Il Fatto Quotidiano, il testamento è stato aperto il 7 settembre a Bracciano dal notaio Renato Carraffa, ma da quel momento nulla si è mosso.
La sorpresa maggiore è arrivata proprio dall’apertura delle volontà del conduttore. I figli Alessandro e Tiziana sono stati indicati come eredi, ma accanto a loro figura anche Dina Minna, la storica segretaria che ha accompagnato Baudo per decenni. La presenza di Minna, rimasta accanto al presentatore fino agli ultimi giorni al Campus Bio-Medico di Roma, ha suscitato non poche polemiche familiari. Tra le voci più critiche si è fatta sentire quella di Katia Ricciarelli, ex moglie di Baudo, che al Messaggero ha definito “ingiusto” che la segretaria potesse accedere a una quota pari a quella dei due figli. La Ricciarelli aveva più volte raccontato di come Minna fosse diventata una presenza costante nella vita del conduttore, quasi un filtro obbligato per chiunque volesse parlargli.









