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Se c’è una caratteristica di Iva Zanicchi che colpisce è proprio la spontaneità e la simpatia travolgente anche al di fuori della tv e anche quando non si trova su un palco a cantare. Ne è stata la dimostrazione anche ieri, a Milano, presso la libreria Mondadori Duomo
Se c’è una caratteristica di Iva Zanicchi che colpisce è proprio la spontaneità e la simpatia travolgente anche al di fuori della tv e anche quando non si trova su un palco a cantare. Ne è stata la dimostrazione anche ieri, a Milano, presso la libreria Mondadori Duomo davanti a una nutrita platea (anche noi de il Giornale eravamo presenti) durante la presentazione del suo nuovo libro da titolo: “Quel profumo di brodo caldo – la cucina dei miei ricordi” edito da Mondadori; non un semplice ricettario, ma un viaggio nei ricordi e nella cucina dell’Appennino tosco-emiliano.
Tra cappelletti in brodo, ragù alla bolognese e polenta di castagne, la cantante spalleggiata dal giornalista Roberto Alessi tra una battuta e l’altra e con tanto di duetto con un noto baritono presente in platea, ha raccontato la sua infanzia, le donne di casa da cui ha imparato a cucinare, e i momenti indimenticabili della sua carriera internazionale e straordinaria conditi da gag e momenti davvero divertenti. Una lettura che unisce cucina e memoria, successo e nostalgia, raccontando la donna dietro la diva.






