Roma, 27 nov. (askanews) – “L’equilibrio demografico di un paese è l’immagine della libertà dei cittadini, è il termometro di atteggiamenti che portano lo Stato ad assumere il suo popolo, come non la base costitutiva della comunità, bensì come elemento di affermazione”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo agli Stati generali della natalità. “In uno Stato democratico come il nostro i temi della natalità sono l’espressione alta del dovere delle strutture pubbliche di porre i cittadini nella condizione di esprimere in piena libertà la loro vocazione alla genitorialità nell’interesse del bene comune”, ha aggiunto il capo dello Stato.
“Affrontare i temi della natalità nel nostro Paese non è in contrapposizione con l’integrazione dei migranti anzi, perché “i migranti e le loro famiglie con il loro lavoro contribuiscono spesso al benessere delle nostre comunità”, ha anche affermato Mattarella.
“Un rinnovo generazionale debole inciderà sulla sostenibilità dei conti pubblici, oltre che sulla coesione intergenerazionale. E’ positivo che le istituzioni si siano poste l’interrogativo di come trasformare in azioni la consapevolezza dell’esistenza di questo problema, con il lavoro della commissione d’inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica mi auguro possa essere utile allo scopo”, ha anche affermato il presidente.












