Per mesi avevano trasformato il centro di Padova e l’area della stazione ferroviaria in un terreno di caccia, prendendo di mira coetanee e persone indifese. Ora per due sedicenni, considerate le più attive di una baby gang composta da quattro ragazze, sono scattate misure cautelari restrittive richieste dalla procura per i minorenni di Venezia ed emesse dal gip del tribunale per i Minorenni.

Le “baby bulle”

Le due ragazze, una originaria di Padova e l’altra di Monselice, erano già note alla giustizia minorile: più volte segnalate, agivano abitualmente insieme a una tredicenne e a un’altra sedicenne. Per gli inquirenti rappresentavano le figure dominanti del gruppo, con una “marcata personalità antisociale” e una costante incapacità di rispettare le regole.

Custodia in carcere

Una volta rintracciate dagli agenti della squadra mobile, per una delle due è scattata la custodia cautelare presso l’Istituto penitenziario Minorile di Pontremoli (Massa). L’altra sedicenne è stata invece collocata in una comunità educativa in Calabria, come disposto dal gip. Il giudice ha riconosciuto “la natura organizzata del gruppo e la pericolosità delle condotte”,