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Il vice presidente de Guindos: "Pesano prezzi troppo alti e previsioni ottimistiche"

Più allarme che ottimismo, è il messaggio che arriva dai vertici della Banca centrale europea. Ieri il vicepresidente Luis de Guindos, presentando il Rapporto di stabilità finanziaria di Francoforte, ha parlato di un rischio «incidente nelle valutazioni» nelle Borse e nei mercati obbligazionari. Una minaccia di slavina che de Guindos collega ai valori elevati ai quali si aggiungono ipotesi fin troppo ottimistiche sulle prospettive economiche. Non va meglio sul mercato del debito, dove i premi per il rischio sono - a dire della Bce - troppo compressi. Ingredienti che solitamente sono terreno fertile prima delle grandi correzioni. Anche se il vice presidente della banca centrale precisa che la situazione attuale è «non confrontabile con lo scoppio della bolla dot come del 2000», dato che «i fondamentali sono diversi». Tuttavia, il Nasdaq - il listino dei titoli tecnologici americani - corre ormai ininterrottamente dal 2023 e questo è di per sé motivo di qualche apprensione da parte degli analisti della banca centrale.