Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Oltre 30 morti e 279 dispersi. Fiamme spinte dalle impalcature di bambù, allarme in ritardo
È di almeno trentasei morti il bilancio di un devastante incendio scoppiato ieri in un complesso residenziale di Hong Kong. Il rogo infatti ha interessato un enorme centro residenziale dell'isola ex colonia britannica, nel popoloso distretto di Tai Po, con 2mila appartamenti e circa 4.600 residenti. E 279 persone sono tra i dispersi, un dato che potrebbe far muovere pesantemente il pallottoliere del dolore, come pure i 29 feriti che ieri sera risultavano ricoverati in ospedale, sette dei quali in condizioni gravissime. In serata, la polizia ha arrestato tre uomini con l'accusa di omicidio colposo, facendo supporre una possibile origine dolosa del rogo.
Un inferno, un'ordalia. Le scene che apparivano davanti agli occhi dei soccorritori e delle migliaia di testimoni che sono accorsi per lo spettacolo dell'orrore erano angoscianti. Fiamme che perlustravano molti piani degli alti edifici di edilizia popolare, colonne di fumo che si vedevano a chilometri di distanza, sette degli otto edifici del complesso residenziale ancora in fiamme diverse ore dopo lo scoppio del rogo.











