Il contratto collettivo di lavoro degli studi professionali è fondato su un ricco sistema bilaterale: Cadiprof, per l’assistenza sanitaria integrativa; Ebipro, strumento di welfare; Fondoprofessioni, la realtà promossa dalle parti sociali che aiuta la formazione, la crescita delle competenze e la riqualificazione professionale negli studi.

Si tratta di un sistema integrato di prestazioni e tutele «capace di coniugare protezione sociale, benessere e qualità dell’occupazione», spiega l’Osservatorio sulle libere professioni, la struttura di ricerca di Confprofessioni.

Prestazioni sanitarie

Cadiprof rappresenta il principale strumento di welfare sanitario integrativo per i lavoratori degli studi professionali (ora esteso anche ai loro familiari). Tra il 2017 e il 2024, l’attività di Cadiprof ha registrato un’espansione significativa, sia per numero di prestazioni erogate, sia per risorse economiche destinate ai rimborsi. Il volume complessivo delle prestazioni è passato da poco più di 200mila interventi nel 2017 a quasi 285mila nel 2024, con un incremento del 37 per cento. In testa visite e accertamenti diagnostici, che rappresentano la parte prevalente anche per quanto riguarda la spesa, 11,6 milioni. In totale il conto per Cadiprof è salito da 14 milioni nel 2017 a oltre 23 milioni nel 2024, (+ 67%). Tra gli interventi per la famiglia, innovativo è quello dedicato ai minori per prevenire e curarefragilità psicologiche.