Levigare le rughe con l’agopuntura è solo uno dei trattamenti diventato di tendenza grazie al Notox, movimento nato sul web che rifiuta l’utilizzo di aghi e bisturi. L’alternativa? Tutta (o quasi) naturale
di Francesca Ferri
Di visi perfetti, congelati dal botulino, se ne vedono ancora molti. Ma sono sempre più numerosi quelli che, piuttosto, esibiscono con orgoglio rughe, pori, imperfezioni come ostentazione di carattere e autenticità. Forse l’uniformità algoritmica e la perfezione prodotta in serie hanno fatto il loro tempo. Di certo, parte della Gen Z si sta rivelando sensibile al richiamo del recente movimento Notox, che rifiuta bisturi e aghi a favore di trattamenti più naturali.
Una rivoluzione gentile si sta dunque facendo strada. "Come sempre nella storia, ciò che accade nella bellezza rivela molto della società", osserva Élisabeth Azoulay, antropologa e curatrice dell’opera collettiva 100.000 ans de beauté (Gallimard): "L’idea che la perfezione non esista e non sia nemmeno auspicabile sta prendendo piede". L’autrice si rallegra del fatto che sia la medicina sia la chirurgia estetica sembrano orientate oggi verso una maggiore naturalezza. "Da quando esiste l’umanità non ci siamo mai accontentati del nostro corpo, cerchiamo sempre di trasformarlo attraverso le pettinature, la cosmetica, le diete, i tatuaggi, i vestiti. E se oggi in Asia o negli Stati Uniti si vedono ancora tanti visi artificiali, in Europa si cerca di intervenire in modo più discreto, conservando i lineamenti senza trasformarli e soprattutto senza diventare caricature di se stessi. La richiesta è di miglioramenti, ma che non si vedano".







