La Corte di Cassazione francese ha respinto il ricorso dell'ex presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy nel caso Bygmalion. L'ex capo dello Stato e' quindi condannato in via definitiva e il caso Bygmalion diventa la seconda condanna penale definitiva per Sarkozy dopo il caso delle intercettazioni telefoniche. La Cassazione ha confermato la sentenza d'Appello e ha accertando «un finanziamento illecito della campagna elettorale» del 2012.
«Il candidato ha autorizzato personalmente il suo staff a sostenere spese di campagna per suo conto, pur sapendo che tali spese avrebbero portato al superamento del limite di spesa legale», si legge nella sentenza. Tre delle dieci persone condannate in appello nel processo Bygmalion, che si erano presentate in appello, sono state condannate in via definitiva: si tratta del responsabile della campagna elettorale, Guillaume Lambert, e degli ex dirigenti dell'UMP E'ric Cesari e Pierre Chassat. In questo caso le indagini hanno rivelato che per mascherare l'esplosione delle spese della sua campagna elettorale - quasi 43 milioni di euro per un importo massimo autorizzato di 22,5 milioni - era stato messo in atto un sistema di doppia fatturazione, attribuendo gran parte del costo degli incontri all'UMP (il partito di Sarkozy poi diventato LR), sotto la copertura di accordi fittizi.










