Fibercop, il gestore della rete telefonica scorporato da Tim nel luglio del 2024, ha chiuso il 3/o trimestre con ricavi "in costante miglioramento" a 947 milioni e un margine operativo lordo (Ebitdal) in crescita del 5% a 448 milioni. I dati- spiega il gruppo in una nota "hanno registrato un miglioramento rispetto ai trimestri precedenti, grazie a una serie di azioni commerciali intraprese, alla stagionalità del segmento B2b e al progressivo effetto delle iniziative di efficientamento dei costi". Confermate le stime per il secondo semestre dell'anno, a loro volta in linea con quelle dell'analogo periodo del 2024.

In crescita, da inizio anno, gli investimenti complessivi a 1,7 miliardi, con sinergie di costo realizzate "superiori alle attese", mentre la posizione di cassa si è mantenuta stabile a 3,5 miliardi, con un margine di liquidità pari a 5,5 miliardi. Quest'ultimo dato consente, secondo Fibercop, "la copertura finanziaria degli investimenti oltre il 2026".

Secondo l'amministratore delegato Massimo Sarmi Fibercop ha registrato "risultati in linea con le aspettative dei nostri azionisti e con gli obiettivi annuali". Nel periodo l'azienda ha "accelerato il rollout Ftth (lo sviluppo della connessione in fibra nell'ultimo miglio, ndr), raggiungendo il 67% del target (obiettivo, ndr) al 2027 e anticipando il completamento della backbone (rete dorsale, ndr) di proprietà".