Tutto è sociale: l’espressività dell’arte e la ricerca fotografica, l’analisi sociologica e il racconto dei cambiamenti del mondo. È (anche) con questo spirito, che in questi giorni al Teatro della Tosse di Genova è andato in scena Solroutes, progetto di sociologia basata su più linguaggi artistici che ha portato scrittori, giornalisti, artisti a confrontarsi sulle voci dei migranti che incontriamo nelle nostre pratiche, nei loro difficili e drammatici viaggi, nei luoghi che abitano costantemente provvisori. Tra oggi e domani, mercoledì 26 e giovedì 27 novembre, il gran finale con (tra gli altri) i lavori di Filippo Quaglia (FiloQ) e la fotografa Emanuela Zampa.

Dopo gli interventi dei giorni scorsi, che hanno portato a Genova tra gli altri lo scrittore e regista Gabriele Del Grande, Yuri Saitta, le proiezioni di più documentari, il percorso collettivo pensato per intrecciare ricerca sociologica e ricerca artistica continuerà a partire dalle 17,30 con l’esibizione tra musica, illustrazione e fotografia che porterà sul palco il musicista e producer FiloQ insieme all’illustratore e fumettista Andrea Ferraris, in una sorta di anteprima del concerto disegnato “Border Blues”.

A seguire, Emanuela Zampa presenterà insieme alla curatrice artistica Anna Daneri i suoi due progetti “199 Unknown” (Lesvos, Grecia, 2024 / Multimediale, 7 minuti) e “The Illegal Cook” (Bulgaria, 2024 / Fotografia / Grafica) in un talk dal titolo “Dove meno te l’aspetti: esplorazioni fotografiche di assenza e presenza”.