Usare un dispositivo senza comprarlo, cambiandolo via via che escono nuove versioni: questa è l’idea dell’azienda fondata da Filippo Rocca, che in meno di due anni ha già fatto 20mila abbonamenti in Italia
La homepage del sito di Subbyx
Genova - Amano i telefonini, ma anche gli smartwatch, le cuffie e i computer portatili, sono soprattutto uomini e l’85% di loro sceglie dispositivi nuovi, contro una media nazionale di oltre il 50% che preferisce i cosiddetti ricondizionati: è una Liguria un po’ diversa dal solito, quella vista attraverso le statistiche di Subbyx.
La startup, fondata a inizio 2024 da Filippo Rocca, offre abbonamenti (subscription, il nome viene da lì) per più o meno qualsiasi dispositivo elettronico, allargando agli oggetti fisici il concetto tipico delle piattaforme di streaming: non posseggo il bene e non lo compro, ma pago un canone mensile per usarlo sin che mi serve. Subbyx oggi ha una cinquantina di dipendenti, più di 20mila abbonamenti, 500 partner commerciali e 2500 punti vendita in Italia (in Liguria ce ne sono una decina) e il prossimo anno ha intenzione di iniziare a operare anche all’estero, “in un Paese dell’Unione europea”, ci ha spiegato Rocca.
Un esempio di come scende il canone mensile con l'abbonamento Teddy su Subbyx







