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Rally di Google, maxi-ordine di chip da Meta
A prima vista, Nvidia e OpenAI avevano tutte le carte in regola per guidare la rivoluzione tecnologica, superando i grandi nomi del settore. Ma nel nuovo mondo guidato dell'intelligenza artificiale, gli ingranaggi si muovono diversamente, sorprendendo anche il mercato. Così, dopo essere rimasta nell'ombra per mesi, ieri è diventata evidente la corsa di Alphabet, casa madre di Google. L'azienda guidata da Sundar Pichai (in foto) è sulla buona strada per raggiungere una valutazione di mercato storica pari a 4mila miliardi di dollari (soglia per ora toccata solo da Nvidia), grazie a un impressionante rally durato un anno e alimentato dalla maggiore attenzione della società verso gli strumenti di IA, diventando una vera e propria minaccia con cui Nvidia e OpenAI si dovranno confrontare.
Il gigante della ricerca e della tecnologia pubblicitaria si è avvicinato sempre di più al club d'élite delle grandi aziende tecnologiche che competono per dominare il settore in forte espansione, mentre l'intelligenza artificiale continua ad affascinare Wall Street. A spingere questo rally ci ha pensato anche Meta che ieri ha annunciato di essere in trattativa per spendere nuovi miliardi in chip di Google (Tpu), da utilizzare nei datacenter già a partire dal 2027. L' accordo con Meta contribuirebbe ad affermare ulteriormente i chip di Pichai come alternativa ai prodotti Nvidia, dopo l'accordo già stipulato da Google con Anthropic per la fornitura di un milione di Tpu.







