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Ultimo aggiornamento: 17:11

Nonostante l’ottimo bilancio trimestrale presentato nei giorni scorsi, le azioni di Nvidia, uno dei principali produttori mondiali di chip di alta gamma il cui valore di Borsa per la prima volta nella storia aveva superato i 5mila miliardi di dollari, stanno crollando di oltre il 6,5% a Wall Street. A spingere i ribassi è la notizia che Meta sta valutando l’utilizzo dei chip di Google per lo sviluppo dei suoi progetti di intelligenza artificiale. Un dato che dimostra quale sia il livello della pressione competitiva al quale Nvidia è sottoposta e quali siano le dimensioni della battaglia per rifornire i datacenter degli hyperscaler nei loro giganteschi progetti Ai.​

Nei conti dei tre mesi terminati al 30 settembre scorso, Nvidia ha registrato profitti per 31,9 miliardi di dollari con un aumento del 65% su base annua, mentre il fatturato ha raggiunto i 57 miliardi di dollari, superando le aspettative di Wall Street. L’azienda ha annunciato di prevedere una crescita ancora più forte per il prossimo trimestre, trainata dalla robusta domanda di chip e di piattaforme per il business dell’intelligenza artificiale.​ Negli ultimi nove mesi la società ha versato agli azionisti 37 miliardi di dollari sotto forma di riacquisto di azioni e dividendi e ha annunciato diverse partnership strategiche. Tra queste ci sono i programmi di implementazione per almeno 10 gigawatt di sistemi per l’infrastruttura AI di nuova generazione di partner come OpenAI, oltre a partnership con Google Cloud, Microsoft, Oracle e xAI per realizzare progetti di intelligenza artificiale su larga scala. Ad esempio Anthropic sta ora aumentando la sua piattaforma con l’infrastruttura di Nvidia, le cui nuove collaborazioni includono Intel, Arm, Nokia e Palantir Technologies.