La Nato punta su Google per garantire la sicurezza di documenti riservati sul cloud, ovvero server remoti gestiti da aziende specializzate. In occasione della terza Cloud Conference dell’Alleanza atlantica che si è svolta il 24 novembre a Bruxelles, Google Cloud e la Nato hanno annunciato la firma di un accordo multimilionario per la fornitura di una soluzione di cloud sovrano altamente sicura, destinata alla gestione dei carichi di lavoro classificati della Nato.
La partnership, si legge in una nota del colosso di Mountain View, «rafforza l’infrastruttura digitale e la governance dei dati della Nato Communication and Information Agency (NCIA), consentendo un utilizzo sicuro delle tecnologie di cloud e intelligenza artificiale più avanzate». In questo modo la Nato potrà eseguire «carichi di lavoro moderni di AI e analytics su dati altamente sensibili, mantenendo al contempo il pieno controllo operativo e la sovranità sui propri dati».
Infrastruttura Google per gestire documenti classificati
La NCIA ha scelto Google Distributed Cloud (GDC) per supportare il Centro congiunto di analisi, formazione e istruzione o Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC). Lo JATEC sfrutterà questa infrastruttura per modernizzare le proprie capacità operative e gestire carichi di lavoro classificati. L’idea è di utilizzare una tecnologia, la GDC air-gapped, componente chiave delle soluzioni Sovereign Cloud di Google, per garantire all’Alleanza atlantica il mantenimento di una residenza dei dati e di controlli operativi senza compromessi, fornendo il massimo livello di sicurezza e autonomia, indipendentemente dalla scala o dalla complessità.






