Le vittime avrebbero identificato tutti e tre gli arrestati come partecipanti al raid, e la ragazza avrebbe indicato uno di loro come il presunto responsabile dello stupro. Gli accertamenti di laboratorio, però, hanno restituito un dato parziale: se alcune tracce genetiche dei ragazzi risultano presenti all'interno dell'auto della coppietta, il Dna del liquido seminale prelevato sulla vittima non corrisponde a quello del giovane da lei indicato durante le prime dichiarazioni. Per questo motivo gli inquirenti ritengono che almeno altri due membri della banda siano ancora in fuga.
Tor Tre Treste, caccia al violentatore. L'assalto del branco alla coppietta e il nodo del Dna
Il profilo genetico rilevato sul corpo della giovane stuprata a Tor Tre Teste a Roma non combacia con quello dei tre ragazzi di origine nordafricana f...










