Si avvicina il Giorno del Ringraziamento, festa tradizionale statunitense durante la quale il tacchino diventa il piatto principale sulle tavole delle case. Ogni anno si celebra il quarto giovedì del mese e così il prossimo 27 novembre si terranno i festeggiamenti, con il relativo sacrificio di milioni di esemplari della specie.
Il tacchino è diventato nei secoli il simbolo principale del pasto del Thanksgiving Day per una serie di motivi: è grande abbastanza per nutrire molte persone e allo stesso tempo facilmente allevabile. Il tacchino ha anche un significato simbolico legato all’identità americana, essendo un uccello autoctono del continente.
Secondo le ultime stime del Dipartimento dell'Agricoltura Usa, durante i pranzi del Ringraziamento vengono consumati oltre 46 milioni di tacchini. Questa cifra è una parte significativa della produzione annuale, pari a circa 200 milioni, che nella prima metà del 2025 ha subito un crollo di 2,33 miliardi di libbre, pari al 9,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Molti di questi tacchini provengono da allevamenti intensivi dove vivono la loro breve vita in condizioni di sovraffollamento e sovralimentazione, per poi essere trasportati nelle varie destinazioni in situazioni di stress e infine macellati.









