La bara bianca è al centro della navata.
Sopra è appoggiata la foto del piccolo Giovanni Trame che sorride.
Il papà Paolo la bacia due volte. Gli amici, commossi, si avvicinano e donano ciascuno un fiore bianco con un nastrino azzurro. Vicino alla foto ci sono altre rose bianche.
Tutto intorno divise di calcio, un pallone e altri simboli che ricordano Giovanni e la sua voglia di vivere. E' il giorno dell'addio. Muggia (Trieste) proclama il lutto cittadino mentre nel Duomo si celebrano i funerali del bambino di 9 anni, ucciso dalla madre, Olena Stasiuk, la sera del 12 novembre, durante uno degli incontri "non protetti" concessi dal Tribunale civile di Trieste.
In prima fila sulla destra siede il papà. Dall'altra parte ci sono invece le autorità, tra cui il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, e quello di Trieste, Roberto Dipiazza. La mamma, per la quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere, si trova in ospedale piantonata dalle forze dell'ordine. Oggi, davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.






