C’è una vecchia massima di Brera che recita: «Il portiere è l”unico uomo in campo che non può nascondersi». Se un attaccante sbaglia davanti alla porta, il risultato non cambia. Se un portiere sbaglia, il risultato cambia. In peggio. Nell’era delle statistiche applicate al calcio, questa citazione poetica ha trovato una sua traduzione scientifica nel PSxG, ovvero la differenza tra i gol concessi da un portiere e i gol attesi basati sulla qualità dei tiri in porta che ha affrontato.
Dietro questo acronimo ostico si nasconde la verità ultima del ruolo: quanto sta incidendo il portiere nella classifica di ogni squadra? Quanti punti hai messo in cassaforte grazie al singolo più singolo che ci sia? Se la Roma guarda tutti dall’alto in basso in questa fine di novembre è per via dei soli 6 gol subiti in 12 partite. Un merito della fase difensiva ma anche un’anomalia statistica che risponde al nome di Svilar perché la Roma subisce più tiri in porta di Napoli, Juventus, Bologna e Inter, alla pari del Milan.
I dati sono impressionanti: con una percentuale di parate dell’85.4% (i dati sono estratti dal prezioso sito fbref.com), la più alta del campionato tra i titolari, il portiere giallorosso sta letteralmente prendendo tutto. Se consideriamo il PSxG, Svilar vanta un +4.4.






