Alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è aperta questa mattina a Lecce la 38esima assemblea generale delle Province italiane (Upi), in corso al Teatro Apollo. L'iniziativa in programma a Lecce oggi e domani, dal titolo 'Le Province aperte al futuro', sarà caratterizzata da incontri tra i presidenti delle Province, sindaci e i consiglieri provinciali delegati da tutta Italia, con i rappresentanti di governo e Parlamento. Ad accogliere questa mattina il capo dello Stato, tra gli altri, il presidente dell'Upi Pasquale Gandolfi, il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone ed il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Un lungo applauso dell'intera platea ha accolto l'arrivo nel teatro di Mattarella. Il capo dello Stato, nel suo intervento, ha evidenziato che "l'indebolimento in questi anni delle province, con lacune, attribuzioni incerte o contese, nonostante il generoso impegno degli amministratori locali, ha provocato una ricaduta sul soddisfacimento dei diritti dei cittadini e sui servizi, sulle potenzialità dei territori. È necessario intervenire con uno sguardo d'insieme e con animo repubblicano di unità, di cooperazione tra le istituzioni e, spero, tra parti politiche". In apertura del suo intervento, rivolgendosi al presidente della Repubblica, Gandolfi ha rivolto un ringraziamento particolare a nome di tutte le Province italiane a Mattarella, che anche quest'anno ci onora della sua presenza, testimonianza concreta del valore che la Repubblica riserva alle Province, ai territori, alle autonomie locali. E grazie per essere sempre al nostro fianco". Gandolfi ha evidenziato la "necessità di superare la 56/2014 che ha messo un po' nel limbo le province italiane" e di "ridare dignità a questo Ente, che vi ricordo è l'Ente che gestisce 130mila chilometri di strade, 30mila ponti e gallerie, piuttosto che tutte le scuole secondarie superiori".