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Il processo si sta svolgendo con rito abbreviato e a porte chiuse: l'influencer ha rilasciato dichiarazioni spontanee in aula
Nel processo in corso per truffa aggravata è arrivata la richiesta di condanna della procura di Milano per Chiara Ferragni: 1 anno e 8 mesi. Il caso è quello dei pandori Balocco promossi dall'influencer con il suo brand, ma anche alle uova di Pasqua, che i consumatori hanno acquistato nella convinzione di contribuire, in questo modo, alla beneficenza per l'ospedale pediatrico di Torino. Secondo l'accusa, però, le vendite non erano funzionali alla beneficienza, fatta prima che venissero messi in vendita i prodotti.
"Tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto in buona fede, nessuno di noi ha lucrato", sono state le dichiarazioni dell'influencer in tribunale, dove il processo si sta svolgendo con rito abbreviato e a porte chiuse. "Sono fiduciosa, non posso dire altro", ha detto uscendo dal tribunale. "Verrà fuori la sua innocenza", ha aggiunto il suo avvocato Marcello Bana. La difesa di Ferragni parlerà nella prossima udienza e oggi i pm hanno chiesto anche un anno per Francesco Cannillo, presidente di Cerealitalia-ID, e un anno e 8 mesi per Fabio Damato, ex collaboratore di Chiara Ferragni.














