Se si escludono cuffie e speaker bluetooth, il mercato dell’audio è sempre più piccolo, e composto per la maggior parte da adulti in là con gli anni. Ecco perché nell’hi-fi si parla sempre più spesso di vintage e revival, ecco perché aziende come Nad, Naim, Mission, Quad o Musical Fidelity propongono prodotti nuovi che però sembrano usciti da riviste di quaranta o cinquant'anni fa. Non c’è praticamente nessuno dei nomi storici dell’alta fedeltà che non abbia in catalogo qualche riedizione, per non dire di McIntosh o Accuphase, che sono rimasti - almeno nel design - sempre uguali a se stessi.
Vintage e dintorni
Indiana Line non ha forse lo stesso pedigree dei grandi marchi inglesi e americani, ma ha comunque una storia lunga e rispettabile. E i diffusori Utah 5 presentati qualche mese fa sono in un certo senso un ritorno alle origini: negli anni ’70, infatti, le casse “Utah” venivano importate in Italia da Selectra e poi da Alcor, che nel 1977 lanciò una serie di speaker chiamati Indiana Line. L’azienda oggi non ha più sede a Torino, ma in Polonia, anche se la distribuzione italiana rimane capillare, e i diffusori Indiana Line si trovano in tutte le più grandi catene di rivenditori di elettronica. Un po’ diverso il discorso per Utah 5, soprattutto perché le dimensioni imponenti non consentono di presentarle al meglio tra impianti home theater, minidiffusori e soundbar: in compenso le hanno in catalogo diversi popolari rivenditori di hi-fi, anche online.






