(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Regione Lombardia chiede che l’Europa riconosca la “specialità” delle zone alpine come “ambiti economicamente fragili”, dunque meritevoli di maggiori investimenti e politiche ad hoc, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli per residenti e imprese e mitigare così i fenomeni di spopolamento. La proposta lombarda è stata presentata oggi dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante assemblea generale di Eusalp (l’Alleanza europea delle regioni alpine) in corso a Innsbruck, in Austria. L’idea della Regione è mutuare a livello europeo e transnazionale l’esperienza delle “Zone economiche speciali”, prevedendo per le aree montane una serie di strumenti specifici (incentivi, agevolazioni e semplificazioni normative) comuni ai diversi territori transfrontalieri, in modo da creare uno “spazio economico alpino” attrattivo per le aziende e in particolare per l’imprenditorialità giovanile.

Guidesi: «Occorre offrire nuove opportunità»

«Riconoscere a livello europeo le Zone montane come aree di interesse strategico significa individuare e mettere a sistema comune azioni applicabili in modo ampio e trasversale su tutte le Alpi. Occorre offrire nuove opportunità soprattutto ai giovani, attrarre capitali e talenti, implementare gli investimenti in infrastrutture fisiche e digitali. Le risposte devono essere strutturali e coordinate, anche per riequilibrare situazioni di svantaggio territoriale e di squilibrio tra confinanti», ha affermato Guidesi, secondo il quale è anzitutto fondamentale rafforzare la governance e il peso politico di Eusalp, la "Strategia macroregionale alpina" attiva dal 2013 che coinvolge 80 milioni di cittadini di 7 stati e 48 istituzioni tra Regioni, Lander, Cantoni e Province Autonome accumunati dalla medesima area geografica; unico ente europeo in cui si registra la presenza della Svizzera. «C’è la necessità che l’Unione europea strutturi una politica di bilancio sulla macroregione alpina a favore di progetti di dimensione interregionale e transfrontaliera. Eusalp deve diventare una piattaforma politica più incisiva, attraverso cui intensificare la cooperazione transnazionale tra i territori alpini e il confronto costruttivo con la Commissione Europea e tutti i decisori europei», ha sottolineato Guidesi.