«Mai in nostro nome: noi Gd non ci riconosciamo in Sinistra per Israele». Lo scrivono i Giovani democratici di Bergamo in un post su Instagram. «Riteniamo legittimo che Fiano esprima le proprie posizioni, ma rivendichiamo il diritto e il dovere di chiarire che non parla a nome nostro, né come sinistra, né come Gd e crediamo né come Partito democratico», si legge tra l’altro nel post. «Stasera saremo in piazza, non per silenziare qualcuno ma per ribadire che non ci riconosciamo nei messaggi di Sinistra per Israele. Noi siamo e saremo sempre in lotta contro l’oppressore per una Palestina libera, per una pace giusta, per il coinvolgimento di tutti i popoli in un processo di liberazione dall’apartheid», spiegano ancora i Gd di Bergamo. Insomma, un vero e proprio attacco all’ex deputato del Pd e leader di Sinistra per Israele. Una contestazione che arriva poco tempo dopo quella che ha dovuto subire all’università Ca’ Foscari di Venezia quando un gruppo di ragazzi appartenenti ai collettivi di sinistra gli ha impedito di parlare costringendolo ad abbandonare un convegno. Quanto accaduto a Bergamo, però, fa ancora più male, visto che i contestatori provengono dalla sua stessa area politica. Anzi, esattamente dal suo stesso partito.