Rettangoli gialli e neri, leggermente rialzati, con una larghezza e un'altezza tali da costringere le auto a rallentare senza però intralciare il passaggio di autobus, ambulanze, biciclette e moto. Sono i primi "cuscini berlinesi" installati in via Boncompagni, zona Corvetto e nati per ridurre la velocità dei veicoli.
Chiamati così perché introdotti per la prima volta nella capitale tedesca, i "cuscini berlinesi" entrano nel dibattito pubblico della città nel 2020 dentro la Task force per la Sicurezza Stradale e la Mobilità Attiva, inserita nel programma di Milano Futura Ora. Da lì è iniziato un percorso lungo, quasi tortuoso: interlocuzioni con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, un primo "no", altre carte e altre riunioni. Fino all'ok arrivato da Roma nel dicembre dello scorso anno per avviare delle prime sperimentazioni ma con alcuni paletti: gli speciali dissuasori possono essere installati solo in prossimità delle intersezioni e nei tratti stradali in cui si passa da un limite di velocità più alto a uno moderato.
Via Boncompagni è stata dunque la prima scelta: senso unico, limite a 30 chilometri orari, vicinanza ad attraversamenti pedonali. Una strada di quartiere quotidiana dove il passaggio delle auto spesso non rispetta la prudenza che i marciapiedi stretti e gli ingressi dei condomini richiederebbero. Dissuasori di forma quadrata che differiscono dai classi dossi, i "cuscini berlinesi" hanno una larghezza ridotta - 170 cm di larghezza per lato - e un'altezza massima al centro pari di 7 cm. I mezzi pesanti possono passarci sopra senza problema e, al tempo stesso, lasciano libero il passaggio ad autobus e mezzi a due ruote. Le auto, invece, sono costrette a rallentare."Già utilizzati in molte città europee, i cuscini berlinesi si sono rivelati utili nel moderare la velocità, soprattutto vicino a luoghi sensibili come scuole, ospedale e aree residenziali – hanno commentato l'assessora alla Mobilità Arianna Censi e l'assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli -. La moderazione della velocità è essenziale per prevenire incidente. Ci auguriamo di poterne introdurre presto anche in altre vie". Parla di "un presidio per incrementare la sicurezza stradale", il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco: "Mi auguro che la velocità in transito possa diminuire davvero".








