L'ambasciatore d'Italia in Tunisia Alessandro Prunas e la direttrice dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo - Aics Tunisi Isabella Lucaferri sono stati in visita ai progetti della Cooperazione Italiana a Rjim Maatoug ed El Mahdeth, nel governatorato di Kébili.
Lo rende noto la stessa ambasciata d'Italia in Tunisia sui propri canali, aggiungendo che a Rjim Maatoug sono stati "inaugurati il nuovo sportello amministrativo e la cisterna per la raccolta delle acque".
"Impatto concreto sui territori e nuove opportunità per la popolazione: sono questi i pilastri dell'impegno della Cooperazione italiana in Tunisia" ha sottolineato Prunas precisando che "Rjim Maatoug ne è un esempio emblematico: oltre 2.500 ettari di deserto sono oggi destinati alla produzione agricola, garantendo sostentamento a 8.000 persone e trasformando l'area in un vero catalizzatore di investimenti.
Un successo che stiamo replicando a El Mahdeth, con la conversione di ulteriori 1.050 ettari di territorio desertico in superfici produttive. I bisogni delle comunità locali e lo sviluppo dei territori sono al centro del partenariato Italia-Tunisia".
Rjim Maatoug è un po' il fiore all'occhiello della Cooperazione italiana, un progetto che ha dato il via a iniziative analoghe nelle aree adiacenti, creando oasi secondo una logica che prende spunto da quelle che erano le dinamiche delle oasi tradizionali legandosi però a un concetto moderno di agricoltura e a un uso più razionale della principale risorsa di queste zone: l'acqua, si legge in un articolo dell'Aics.






