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IlGiornale racconta la storia di una donna sopravvissuta alla violenza: “Una sera mio marito mi ha trascinato via e ha cercato di strangolarmi. Le persone care e il cav mi hanno aiutata”
Una donna incinta entra dal cardiologo col compagno. C’è un solo posto a sedere libero in sala d’attesa. Il compagno si siede, lei resta in piedi, visibilmente provata. Di tanto in tanto prova a parlare, lui ringhia: “Ti ho detto che non devi aprir bocca!”. Tutti intorno sono imbarazzati. Qualcuno vorrebbe fare qualcosa, ma in gran parte sono anziani e anziane: hanno paura. Questo episodio di violenza di genere non è inventato, l’ha raccontato una lettrice de IlGiornale in confidenza. E non è un caso limite: se si geolocalizzasse, se si aggiungessero dettagli, non cambierebbe molto. Potrebbe essere accaduta a Bolzano come a Palermo, a Firenze come a Pescara, a Roma come a Milano o Napoli. Perché queste cose accadono, anche se le leggi fanno il possibile, le forze dell’ordine proteggono e indagano, le persone sono sempre più sensibili.






