La vittoria in Puglia e Campania, insieme al risultato di Giovanni Manildo nella “mission impossible” veneta, dà al centrosinistra motivo di soddisfazione: il conteggio complessivo delle regioni passa da 9-4 a 7-6 per il centrodestra, come evidenzia il responsabile organizzazione del Pd, Igor Taruffi. Nel suo pallottoliere rientrano non solo le regioni andate al voto quest’autunno — Marche, Calabria, Toscana, Puglia, Campania e Veneto — ma anche quelle dell’anno scorso: Liguria, Umbria e Sardegna. A ciò si aggiunge il circa 30% ottenuto da Manildo in Veneto, raddoppio del risultato del centrosinistra rispetto ai cinque anni precedenti. Numeri che spingono Elly Schlein a togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “Giorgia Meloni oggi ha ben poco da festeggiare e ha ben poco da saltare”, ha detto, riferendosi al comizio finale del centrodestra in cui la premier saltava al ritmo di “chi non salta comunista è”.