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24 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:37

Tre regioni, tre conferme e zero sorprese. Al massimo, un occhio agli equilibri interni alle coalizioni. Eppure a sinistra vedono uno spiraglio, soprattutto perché le vittorie in Puglia e Campania sono arrivate grazie a una coalizione larghissima e il successo è stato strabordante. Con il M5s che esulta per aver conquistato una seconda regione dopo la Sardegna: ora ne governa lo stesso numero di Fratelli d’Italia. La tornata elettorale non riserva alcuno scossone e così i partiti guardano tutti il bicchiere mezzo pieno. Il centrodestra si concentra sulla vittoria in Veneto, il centrosinistra sulla Puglia e la Campania.

Così – mentre il leader della Lega Matteo Salvini parla di “vittoria di squadra” postando una foto con Alberto Stefani e Luca Zaia – la presidente del Consiglio Giorgia Meloni si concentra sul Veneto parlando di una “vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione” congratulandosi con Stefani e ringraziando Edmondo Cirielli e Luigi Lobuono, ridotti a “sparring partner” nelle due regioni andate al campo largo. “Qualcuno parlava di spallata al governo – dice Salvini – Non mi sembra che ci sia stata nessuna spallata. Il centrodestra in un momento complicato a livello internazionale ha tenuto assolutamente bene e i numeri che porta a casa la Lega sono una grande soddisfazione”. Nel mirino delle opposizioni però finisce soprattutto Cirielli, vice-ministro degli Esteri e uomo forte di Fratelli d’Italia, e con lui la grande applicazione dei leader nazionali nella campagna campana.