Borse europee contrastate a differenza dei listini Usa (Dow Jones +0,16% e Nasdaq + 1,5%) mentre proseguono a Ginevra i colloqui di pace sull'Ucraina.

Con l'indice Ifo tedesco in calo oltre le attese a 88,1 punti, la peggiore è Milano (-0,7%), dove staccano la cedola 12 società, di cui 10 quotate sul Ftse Mib.

Rialzo simmetrico per Francoforte (+0,7%), superata da Madrid (+0,85%), mentre Londra sale dello 0,05% e Parigi perde altrettanto. Sui minimi dal maggio del 2024 il gas (-2,44% a 29,46 euro al MWh), mentre il greggio (Wti -0,1% a 58 dollari al barile) appare più cauto.

Debole il dollaro a 86,74 centesimi di euro, ma in rialzo sulla sterlina a 76,41 penny. Stabile a 75 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,8 punti al 3,45%, quello tedesco di 0,3 punti al 2,7% e quello francese di 1,5 punti al 3,46%.

In Piazza Affari staccano la cedola Eni (-0,87%), Banco Bpm (+0,75%), Bper (-0,2%), Mediolanum (+1,45%), Banca Ifis (+0,93%), Inwit (+0,91%), Intesa (+0,2%), Mediobanca (+0,53%), Mondadori (+2,2%), Poste (invariata), Recordati (-0,28%), Tenaris (-0,86%), Terna (-0,51%) e Unicredit (+0,6%).