Borse europee contrastate dopo l'avvio cauto dei listini Usa (Dow Jones +0,1%, Nasdaq +0,03%).
Milano cede l'1% frenata dal crollo di Ferrari (-13,3%) dopo stime che hanno deluso gli analisti.
In calo anche Madrid (-0,65%) e Londra (-0,25%), mentre salgono Parigi (+0,25%) e Francoforte (+0,35%), con il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi stabile sopra i 79 punti, il rendimento annuo italiano in crescita di 1,8 punti al 3,49%, quello tedesco di 2,1 punti al 2,7% e quello francese di 0,3 punti al 3,51% in attesa di conoscere il nome del nuovo primo ministro incaricato dopo l'addio di Sebastien Lecornu.
Difficoltà per le banche, da Hsbc (-4%), frenata dai piani di privatizzazione della controllata Hang Seng Bank, a Lloyds (-2,45%), Bbva (-1,53%) e Mediobanca (-1,54%).
In rosso anche Unicredit (-1,3%), Banco Bpm (-0,95%), interessata secondo indiscrezioni alla Banca di Asti, Mps (-0,75%), il cui amministratore delegato Luigi Lovaglio è in audizione alla commissione d'inchiesta sulle banche in Parlamento. Cauta Intesa (-0,11%), positive Popolare Sondrio (+0,6%) e Bper (+0,8%).






