Roma, 24 nov. (askanews) – Tutto come previsto: l’ultima tornata di elezioni regionali del 2025 non riserva sorprese. Il centrosinistra tiene il governo di Puglia e Campania, mentre il centrodestra il Veneto. Un trionfo per Antonio Decaro, che nella prima proiezioni Rai addirittura sfiora il 70%. Lontano dal 76,79% di Luca Zaia nel 2020, ma comunque sopra il 60% il risultato di Alberto Stefani, candidato leghista del centrodestra in Veneto. Sotto il 60% ma in ogni caso larga la vittoria di Roberto Fico in Campania.
Risultati che danno linfa al progetto del campo largo del centrosinistra che infatti dopo i primi exit poll si dirige coi suoi leader Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5s), Nicola Fratoianni (Avs) a Napoli per festeggiare: “La partita per le politiche è aperta” e che “l’alternativa c’è”, commenta Igor Taruffi, responsabile organizzazione del partito. Per il dirigente Pd “ha vinto non solo il campo largo, ma anche un’idea di alternativa. L’alternativa c’è: se mettiamo insieme il voto delle ultime 10 elezioni regionali Pd è il primo partito e il centrosinistra è avanti al centrodestra. Non sono sondaggi, sono voti di lista nelle 10 regioni in cui si è votato tra il 2024 e il 2025”. Circostanza che, secondo il leader Iv, Matteo Renzi, farà subito mettere al lavoro la premier Giorgia Meloni per cambiare la legge elettorale. “I risultati di Campania e Puglia, dopo la Toscana, dicono invece che l’alternativa c’è, da Casa Riformista fino alla sinistra. E questa alternativa, quando è unita, vince. Da domattina Giorgia Meloni proverà a cambiare la legge elettorale. Perché con questa legge elettorale lei a Palazzo Chigi non ci rimette più piede”.










