In via Graziano la Squadra Mobile ha scovato un arsenale di armi rubate e un piccolo laboratorio per la preparazione di dosi di cocaina. Tre persone sono state arrestate: Giovanni Mazza e Lorenzo Giovane, e una donna. Recuperati tre fucili, di cui uno a pompa e un altro a canne mozze, e due pistole, tra cui un revoler; sequestrati oltre 340 grammi di cocaina, del valore al dettaglio di 50 mila euro, dai cui si sarebbero potuti ricavare mille dosi, più una bombola di protossido di azoto.
Questo il risultato di un’operazione degli investigatori della polizia, coordinati dal procuratore aggiunto Laura Deodato, nell’ambito di un’indagine avviata la scorsa estate in seguito a un raid punitivo a colpi di pistola, in una calda serata di luglio. Tutto inizia da un’auto, parcheggiata nella zona del quartiere Praia bersagliata da una scarica di proiettili. Cinque colpi di revolver concentrati verso il posto di guida. Un messaggio di morte. Il proprietario dell’auto non è indagato.
Il mondo della droga
Scavando sull’episodio, gli inquirenti si sono imbattuti in una sorta di lite nell’ambito del controllo del mercato della droga nei giardini pubblici della città, il microspaccio di hashish e cocaina. Così, pochi giorni fa, dagli sviluppi di quell’inchiesta, è scattata una perquisizione, nell’abitazione di Lorenzo Giovane, ma che poi si è allargata alle cantine del quartiere Praia, spesso utilizzate per nascondere armi e droga.








