Roma, 24 nov. (askanews) – “Non accettava la fine della relazione, mi seguiva, mi era entrato anche in casa di notte mentre ero coi miei figli, mi ha accoltellato 8 volte ma la ferita più grave è quella psicologica”. Lo ha detto Jessica, la 35enne di Qualiano, nel napoletano, accoltellata dall’ex sotto casa, intervistata da Ore 14 in onda su Rai 2, condotto da Milo Infante.

“Ho visto che la mia macchina aveva una gomma a terra e ho subito pensato che potesse essere stato lui – ha raccontato la donna -. Mi sono voltata e ho visto che era lì che mi puntava il coltello mentre sorrideva e ha cominciato a colpirmi. A quel punto sono entrata in fase confusionale, ho visto scendere mia figlia, ho avuto paura per lei e ho cercato di schivarle un colpo in faccia. Mi ha dato 8 coltellate, quella più grave però è quella mentale. L’avevo denunciato in primavera, mi seguiva, mi aveva rotto il telefono, mi entrava in casa di notte coi miei figli, forse ha capito che non sarei tornata con lui e siamo arrivati a questo”. “Mi sento molto fortunata e miracolata – ha aggiunto – anche se psicologicamente mi sento distrutta, prima o poi passerà”.

“Ho sentito mia madre gridare – ha raccontato la figlia a Ore 14 – e sono scesa giù per aiutarla, lui ha provato ad accoltellare anche me. Poi sono intervenuti i vicini che hanno chiamato polizia e ambulanza. Mia mamma non poteva neppure avere un amico – ha aggiunto la ragazza – lui le bucava le gomme, la seguiva, mesi e mesi così, se uno è agli arresti domiciliari dovremmo stare tranquilli, no? Questa è la legge. Quel signore non avrà pace, mia madre avrà le cicatrici ma lui non avrà mai pace”.