I sindacati: “I 70 milioni promessi sono una menzogna colossale. L’azienda sta spogliando la fabbrica di Genova”
Lo stabilimento di Ansaldo Energia
Durissimo attacco delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (Rsu) di Ansaldo Energia nei confronti della dirigenza aziendale, accusata di non mantenere gli impegni sugli investimenti e di procedere a una progressiva esternalizzazione delle attività. In un comunicato diffuso oggi, lunedì 24 novembre, i rappresentanti dei lavoratori contestano apertamente la nota aziendale che prevedeva investimenti per 70 milioni di euro nel 2025 per l'introduzione di nuovi macchinari.
"Ogni nuova macchina utensile ha un costo che può variare da uno a cinque milioni di euro. Quindi, nel caso estremo, nel 2025 avremmo dovuto vedere nelle nostre officine 15 macchinari nuovi. Sfidiamo chiunque a farsi un giro in officina per trovarli. Una menzogna colossale", si legge nella nota sindacale, che mette in dubbio la veridicità degli annunci sugli investimenti.
L'azione della dirigenza viene criticata anche sul fronte delle lavorazioni. L'azienda ha comunicato che "per alcune lavorazioni si procederà all'affidamento a partner esterni, dicendo che è prassi consolidata". Le Rsu ribattono con forza: "Questa che loro chiamano prassi consolidata è il nostro lavoro che viene mandato via da Genova e foglia dopo foglia sta spogliando la nostra fabbrica".







