Il rilancio di Ansaldo Energia, arrivata a un passo dal baratro due anni fa, passa attraverso il sostegno dell’azionista Cdp Equity, che ha sostenuto il gruppo genovese con un sostanzioso aumento di capitale, e un piano industriale che il management guidato dall’ad Fabrizio Fabbri sta realizzando attraverso il presidio di business consolidati e l’attenzione alle nuove opportunità offerte dell’incremento dell’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili e dal possibile rilancio del nucleare.
Una strategia che negli ultimi due anni e mezzo ha consentito al gruppo genovese di migliorare la propria situazione finanziaria e commerciale. L’aumento degli ordini si è così tradotto dall’inizio del 2025 in un piano di assunzioni, tuttora in corso, che porterà a inserire duecento nuove figure professionali nella sede di Genova che passerà da 2.400 dipendenti di fine 2024 a quasi 2.600 a fine 2025. Sempre nel 2025 Ansaldo Energia ha realizzato investimenti per circa 70 milioni di euro, per a sostenere l’aumento dei volumi produttivi attraverso l’introduzione di nuovi macchinari, l’ammodernamento di quelli già operativi, lo sviluppo del prodotto e il miglioramento continuo dei processi.
Per il 2026 sono previste ulteriori 200 assunzioni, che porteranno la sede di Genova a superare quota 2.800 addetti. E proseguiranno anche gli investimenti con altri 81 milioni di euro di investimenti. In parallelo, l’azienda sta registrando nuovi ordini per le New Units, mentre il Service evidenzia performance superiori alle previsioni per il 2025.







