Raccontare il tumore al seno attraverso le emozioni, la scienza e il valore dell'informazione: è questo l'obiettivo de 'Il bagaglio', docufilm promosso da Msd Italia, presentato come strumento di sensibilizzazione su prevenzione, diagnosi precoce e percorsi terapeutici personalizzati. La pellicola, realizzata con Andos, Europa Donna, Fondazione IncontraDonna, Komen Italia e Salute Donna Odv, segue il viaggio di Martina, una donna alle prese con una diagnosi che diventa occasione per riflettere sul peso emotivo della malattia e sulla centralità di un approccio multidisciplinare.

"Insieme alla prevenzione e alla ricerca, la corretta informazione è uno dei pilastri del nostro impegno in oncologia - afferma Nicoletta Luppi, presidente e ad di Msd Italia -.

Crediamo nel potere delle storie e nel cinema come linguaggio universale capace di rendere l'informazione più accessibile, promuovere consapevolezza e favorire diagnosi più tempestive.

Trasformare conoscenza di qualità in azioni concrete significa mettere al centro le persone e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità scientifica".

Il valore umano del racconto emerge dalle parole di Giampaolo Bianchini, Irccs San Raffaele: "La paura allontana dalla vita e dalla cura. Condividere la fragilità e avere qualcuno accanto è parte integrante del percorso verso la guarigione". Sul piano clinico, Michelino De Laurentiis, Fondazione Pascale, sottolinea l'importanza della tipizzazione biologica: "Attribuire a ogni tumore una vera carta d'identità consente di scegliere la strategia terapeutica più efficace fin dalla diagnosi e costruire percorsi realmente personalizzati".