Una lunga standing ovation nello studio di Che tempo che fa, sulle note di Domani è un altro giorno cantata da Ornella Vanoni: la puntata del programma, sul Nove, si apre così. Sullo sfondo una galleria di foto della cantante, che la domenica qui era grande protagonista, con la sua intelligenza e la sua ironia. "Questa puntata non è come le altre”, ha esordito Fabio Fazio, commosso “cercheremo di fare del nostro meglio, naturalmente, ma è una puntata totalmente dedicata a Ornella. Non solo per le cose che faremo ma perché il nostro cuore da due giorni è lì. Ornella è stata una di noi, abbiamo perso una compagna di giochi, giocare è difficile adesso ma è il nostro mestiere che è anche il suo e quindi cercheremo di farlo nel migliore dei modi".
Fazio commosso ricorda Vanoni: "Non è una puntata come le altre, il nostro cuore è lì"
Si fa aiutare da Michele Serra, che spiega: “È un lutto strano, perché c’è la morte, c’è il vuoto, c’è la tristezza, ma c’è una scia di vitalità e di libertà, una cosa che non è stata detta abbastanza. La libertà di artista e di donna, Vanoni è cresciuta in un’Italia molto diversa, un’Italia in cui, quando dicevi ‘Quella è una donna libera’, qualche retrospensiero c’era. Ornella se n’è infischiata e ha voluto essere libera, esattamente come un uomo, con un’energia unica”. Quindi Serra ricorda le tappe dell’emancipazione femminile: il divorzio operativo nel 1974, la legalizzazione dell’aborto nel 1978, il delitto d’onore in vigore fino agli anni 80, chi ammazzava la moglie prendeva 4 anni. “Ornella è sempre stata libera” continua “stamattina c’erano 5mila persone in coda, e questa è la sua Milano. Sono simbiosi fortissime quelle tra un artista e la sua città: Dalla con Bologna, Renato Zero e Roma, Vanoni con Milano, sono numi locali”.











