TREVISO «L’allarme è suonato all’improvviso, di notte. Mi sono avvicinato all’ingresso e ho visto che da sotto la porta si vedeva un bagliore rosso. Ho aperto la porta per vedere cosa fosse e una nube di fumo bianco mi ha invaso l’appartamento. Così siamo fuggiti». Nicholas, affittuario assieme a un amico dell’appartamento di fronte a quello da cui sono partite le fiamme, è tornato ieri mattina per prendere le ultime cose. «Ci hanno detto che non possiamo rimanere, quindi andremo da parenti per questi giorni». E indica le pareti annerite e l’acqua sul pavimento: «Il nostro appartamento è rovinato e tutto saprà da fumo per molto tempo». Nicholas abita in quei locali da circa un anno e da allora non hanno mai visto chiusa la porta dei dirimpettai. «È sempre rimasta aperta da quando siamo qui. Di giorno l’appartamento non è abitato, ma di notte vengono a dormirci due ragazzi. Penso siano pakistani ma li ho intravisti soltanto, non ci ho mai parlato». E infatti nei locali del bilocale da dove sono partite le fiamme sono stati rinvenuti i segni di bivacchi abusivi: coperte, sacchetti di plastica, sedie, una rete e un materasso. Quando però le forze dell’ordine e i soccorritori hanno raggiunto il pianerottolo all’interno non c’era nessuno. E ora scatta la caccia ai responsabili.
Incendio nella Tower House, le fiamme e la paura dei residenti: «Temevamo per i bambini. Da un anno, porte aperte e estranei all'interno»
TREVISO «L’allarme è suonato all’improvviso, di notte. Mi sono avvicinato all’ingresso e ho visto che da sotto la porta si vedeva un bagliore rosso. Ho aperto...






