TREVISO - Occupano un appartamento all’undicesimo piano, cercano di scaldarsi e causano un incendio che mette a rischio cento persone. È questa la pista su cui indagano gli inquirenti dopo l’incendio scoppiato nella notte tra sabato e domenica nella Tower House di via Pisa, il condominio più alto di Treviso: il bilancio è di cinque soccorritori intossicati, di cui tre carabinieri e due poliziotti, oltre cento persone evacuate e all’addiaccio per ore, un appartamento occupato distrutto, 50 mila euro di danni e due piani inagibili. Le fiamme sono scaturite da un appartamento occupato abusivamente da ignoti, ora sigillato per consentire le indagini.
Come conferma l’amministratore di condominio, Alessandro Zuin, «le utenze non erano attive» e perciò l’ipotesi è quella di una fiamma viva accesa per riscaldare la stanza o un pasto. Oltre a reti, coperte e materassi in cucina è stato rinvenuto un cannello da pasticceria, che potrebbe essere stato usato come accendino. Precipitandosi sul posto, i soccorritori nelle stanze dell’appartamento non hanno trovato nessuno: i responsabili si erano allontanati. Il gestore del condominio presenterà una denuncia per danneggiamento rivolta al proprietario: i danni alla Torre ammontano a circa 50mila euro, con 8 appartamenti ora inagibili.






