Oleodotti, gasdotti, cavi elettrici e dorsali digitali scorrono sui fondali e tengono in piedi l’economia globale. Proteggerli è diventato un imperativo strategico. È qui che entra in gioco Deep: il sistema sviluppato da Fincantieri per la sorveglianza, lo sviluppo e il mantenimento in servizio delle infrastrutture subacquee. Deep è un “sistema di sistemi”: modulare e progettato per operare in tempo reale. L’impianto dimostrativo è stato presentato a fine ottobre presso il Centro di supporto e sperimentazione navale della Marina Militare a La Spezia: un sistema che integra sensori acustici, droni subacquei, software di comando e controllo e algoritmi di intelligenza artificiale (AI).

La prima linea di difesa è la barriera acustica Early Warning System (Ews): una rete di idrofoni in fibra ottica che “ascoltano” il mare e intercettano segnali sospetti. Il sistema può essere installato fino a 100 chilometri dall’infrastruttura da proteggere e operare a grandi profondità, riducendo drasticamente i falsi allarmi. Accanto alla barriera Ews, opera una flotta di droni subacquei autonomi (Auv), veri e propri “occhi mobili” sui fondali. Equipaggiati con sonar, telecamere e sensori ambientali, questi veicoli – supportati dall’AI – ispezionano le infrastrutture, mappano il fondale e individuano in tempo reale anomalie e potenziali minacce.