La sinistra, dice Graziano Delrio, ex ministro, oggi parlamentare del Pd, fa fatica a pronunciare alcune parole. Che corrispondono, poi, a problemi che toccano la maggior parte delle persone. Le elenca: «Sicurezza, immigrazione, famiglia. Non dobbiamo avere falsi pudori a pronunciarle». Ne aggiunge un’altra: «Ricchezza».
Delrio è padre di nove figli, nonno di un numero imprecisato di nipoti, ed è geloso della sua domenica in famiglia, a casa, a Reggio Emilia, quel luogo, ci dice, «dove si impara a mediare i conflitti».
Oggi a Bologna si gioca la partita tra la Virtus e una squadra israeliana, il Maccabi, bersaglio dei Pro-Pal. Il sindaco Lepore voleva fosse spostata dal PalaDozza o rinviata, ha accusato il ministro Piantedosi di aver usato «i muscoli più che la testa». Cosa ne pensa?
«Penso sia legittimo che un sindaco esprima le sue preoccupazioni. Ma nel momento in cui il ministro dell’Interno garantisce che è in grado di governare la situazione, credo sia giusto fare la partita e non farsi intimidire. Bologna ha una lunga storia antifascista, non ha mai accettato intimidazioni e sa isolare i facinorosi. Non possiamo farci ricattare da frange estreme. Del resto, è inutile continuare a far finta di nulla».







