Il vertice andato in scena ieri a Ginevra per discutere del piano di pace in 28 punti proposto dal presidente americano Donald Trump per mettere fine al conflitto in Ucraina è stato «il più produttivo e significativo avuto finora in tutto questo processo, da quando siamo entrati in carica a gennaio». Lo ha dichiarato ai giornalisti il segretario di Stato Usa Marco Rubio, al termine dei colloqui con la delegazione ucraina guidata da Andrej Yermak, braccio destro del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e suo capo di gabinetto. «Abbiamo fatto ottimi progressi e stiamo procedendo verso una pace giusta e duratura. Il popolo ucraino merita e desidera questa pace più di ogni altra cosa», gli ha fatto eco Yermak, ringraziando i «nostri grandi amici», gli Stati Uniti e Trump, e che l’Ucraina «coinvolgerà anche i nostri amici europei».

Il faccia a faccia tra le delegazioni americana e ucraina si è tenuto nel pomeriggio nella sede della missione permanente Usa della città svizzera. Al tavolo, oltre a Rubio, c’erano il segretario dell’esercito Usa Daniel Driscoll e l’inviato speciale del presidente americano Steve Witkoff. «Abbiamo un ottimo prodotto di lavoro, già costruito sulla base dei contributi di tutte le parti coinvolte, e ora siamo riusciti a esaminare alcuni di questi punti, punto per punto. Penso che abbiamo fatto buoni progressi. I nostri team sono ora nelle loro stanze mentre stiamo lavorando su alcuni dei suggerimenti che ci sono stati offerti, quindi stiamo lavorando per apportare alcune modifiche nella speranza di ridurre ulteriormente le differenze e avvicinarci a qualcosa che sia l’Ucraina che, ovviamente, gli Stati Uniti possano accettare», ha dichiarato Rubio alla stampa dopo la riunione.