Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 18:28
Stati Uniti, Unione europea e Ucraina si riuniranno domenica a Ginevra per per discutere del piano di pace di Donald Trump. I 28 punti saranno al centro dell’incontro in Svizzera al quale parteciperanno, per gli Usa, il capo della diplomazia statunitense Marco Rubio e l’inviato speciale del presidente statunitense, Steve Witkoff. Secondo quanto riferito da un funzionario statunitense all’Afp il segretario all’Esercito degli Stati Uniti, Daniel Driscoll, ricevuto giovedì a Kiev dal presidente Volodymyr Zelensky, è già nella città svizzera per partecipare ai colloqui. Fonti diplomatiche hanno reso noto che alle consultazioni l’Italia sarà rappresentata da Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della premier Giorgia Meloni. Quest’ultimo ha lasciato i lavori del G20 a Johannesburg per partecipare alla riunione, che si terrà al livello di National Security Advisor. I leader europei e del G7 “accolgono con favore” la proposta ma sottolineano che “richiederà ulteriore lavoro“. E dagli Usa Trump, rispondendo ai giornalisti, fa comunque sapere che la sua offerta sul piano di pace “non è definitiva“.
In una dichiarazione congiunta, i vertici Ue e i leader dei Paesi europei e del G7 (compresa Giorgia Meloni) – che si sono riuniti a margine del G20 a Johannesburg per discutere del piano di pace – hanno fatto sapere di accogliere “con favore i continui sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura. Riteniamo pertanto – si legge ancora – che la bozza costituisca una base che richiederà ulteriore lavoro“. Senza “deterrenti, i russi torneranno”, ha detto il presidente della Francia Emmanuel Macron parlando del piano di pace per l’Ucraina. Macron ha anche aggiunto che la “coalizione dei volenterosi” che sostiene l’Ucraina terrà una videochiamata martedì. Meloni, nel suo intervento alla prima sessione di lavoro del G20, si è limitata a dichiarare che “l’Italia è pronta a collaborare con i suoi partner europei e americani per raggiungere una pace giusta”.










