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I tre bambini non erano maltrattati, abusati, denutriti
Ci sono vicende che, più di altre, mettono a nudo lo scarto ormai strutturale tra il diritto e il buon senso, tra l'applicazione rigorosa della norma e la percezione diffusa di ingiustizia. La storia della cosiddetta "casa nel bosco", da cui tre bambini sono stati allontanati con un blitz notturno, appartiene senza dubbio a questa categoria. Ed è proprio in questi casi che la politica dovrebbe trovare il coraggio di interrogarsi.
Quel nucleo familiare, come ha ricordato subito il Ministro Salvini, non era la versione contemporanea della fiaba di Hansel e Gretel. I tre bambini non erano maltrattati, abusati, denutriti. Lo dice la stessa Ordinanza del Tribunale dell'Aquila che li ha sottratti alla famiglia. Eppure, scorrendo le motivazioni dei magistrati che ho voluto leggere integralmente si resta colpiti dal ricorso a parametri che, se applicati in modo uniforme, riguarderebbero decine di migliaia di minori in Italia.






