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Il caso al centro del dibattito pubblico: verifiche, controlli e passaggi giudiziari fino al collocamento dei minori in una casa famiglia
Tiene banco ormai da giorni la vicenda della famiglia nel bosco. Così è stato ribattezzato il nucleo familiare formato da due genitori (Catherine Birmingham e Nathan Trevallion) e tre figli piccoli (due gemelli di sei anni e la sorella maggiore di otto) che, optando per uno stile di vita lontano dai servizi urbani e dalle consuetudini sociali, ha deciso di vivere in un’area boschiva isolata di Palmoli, in Abruzzo, a quaranta minuti di auto da Vasto. Una quotidianità senza utenze, senza lavoro, senza mandare i bambini a scuola.
La vicenda è al centro del dibattito pubblico per la decisione del tribunale per i minorenni dell’Aquila di togliere i tre figli alla coppia, sospendendo la loro responsabilità genitoriale. Le motivazioni sono legate al modo in cui la famiglia vive. I piccoli si trovano in una comunità di accoglienza per minori insieme alla madre, mentre il padre – 51 anni – è rimasto nella casa di Palmoli. Tutto è iniziato nel settembre del 2024, quando la famiglia fu vittima di una grave intossicazione alimentare da funghi. Ma andiamo per gradi.






