Qualità e sicurezza alimentare, sostenibilità, sicurezza sul lavoro e innovazione tecnologica possono coesistere in un unico luogo. Uno spazio da 700 mila metri quadri - in corso di rinnovo, aperto a fornitori e pubblico - a venti minuti in auto dal centro storico di Milano e nei pressi dei principali snodi di comunicazione. In Via Cesare Lombroso 54 convivono un mercato ortofrutticolo, ittico, di carni e gastronomia e floricolo. È l’indirizzo di del Mercato Alimentare Milano, il cityhub per tutta la filiera gestito da Sogemi, società partecipata dal Comune meneghino. Abbiamo chiesto al presidente Cesare Ferrero di spiegarci i punti di forza di questa grande realtà.
Come descriverebbe il Mercato Alimentare Milano ai nostri lettori?
«Si tratta di un’infrastruttura strategica per la distribuzione e la vendita di prodotti alimentari in Lombardia. Ma il concetto di hub va oltre: significa costituire un nodo centrale di tutta la filiera alimentare. Creiamo uno spazio per fare business e per fare stock di merce, grazie alle numerose piattaforme logistiche che abbiamo sviluppato negli anni. Infine, offriamo dei servizi utili per operatori professionali. Spesso, il termine hub viene associato ad un aeroporto: in questo caso non transitano passeggeri ma merci. La nostra ambizione è di rivestire un ruolo sempre più centrale nel territorio».






