Nelle elezioni presidenziali anticipate svoltesi oggi in Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, si profila un successo di Sinisa Karan, fedelissimo del presidente uscente Milorad Dodik, leader nazionalista serbo-bosniaco che è stato destituito dalla carica presidenziale nei mesi scorsi dopo la conferma di una sua condanna.
Sulla base dei dati forniti a un paio d’ore dalla chiusura dei seggi dal partito Snsd, la forza politica di maggioranza di Dodik e dello stesso Karan, quest’ultimo sarebbe in vantaggio con oltre 162 mila voti, rispetto ai quasi 154 mila di Branko Blanusa, suo principale avversario (i candidati erano in tutto sei), esponente del partito Sds all’opposizione.
La commissione elettorale ha fatto sapere che diffonderà i primi dati preliminari in tarda serata, verso le 23. L’affluenza alla consultazione - che non prevede il secondo turno - è stata molto bassa, intorno al 40%, in sensibile calo rispetto alle ultime elezioni generali del 2022 in Bosnia-Erzegovina.











