Nella Republika Srpska (Rs), l'entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina (BiH), si vota oggi per l'elezione del nuovo presidente dopo la destituzione di Milorad Dodik che si è visto confermare nei mesi scorsi una condanna a un anno di carcere e sei anni di interdizione da ogni incarico politico per disubbidienza reiterata alle delibere dell'Alto rappresentante internazionale in BiH Christian Schmidt.
Aperti dalle 7, i seggi chiuderanno alle 19 (stessa ora italiana), e il nome del nuovo presidente si conoscerà già al primo turno poichè la legge elettorale della Rs non prevede un eventuale ballottaggio.
Dodik ha evitato la reclusione pagando una multa pari a 18 mila euro, cosa questa prevista dalla legge locale per le condanne fino a un anno. I candidati sono sei, ma nettamente favorito appare Sinisa Karan, fedelissimo di Dodik, membro del suo partito Snsd e che promette di proseguire il corso politico e sociale del leader nazionalista serbo-bosniaco, nel mirino della comunità internazionale per le sue crescenti aspirazioni separatiste.
L'unico avversario in grado di insidiare Karan è Branko Blanusa del partito Sds all'opposizione, schierato per un cambiamento nel corso politico e una seria lotta a corruzione e criminalità.













